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Grasse 2

Rivalutazione piena di Grasse! Dal nostro nido delle aquile, alias hotel Mandarina Confort, scendiamo in centro per una serie di scalette e troviamo una città viva, colorata e vivace. La prima visita, gratuita, é al museo-fabbrica-profumeria Fragonard: la visita è anche guidata in francese, inglese e forse in spagnolo. Scegliamo il francese anche se la gentile signora parla in fretta e qualcosa ci sfugge, ma non l'essenziale: ci vuole una tonnellata di fiori (se sono rose una tonnellata di petali) per un litro di profumo, ci vogliono 2 anni di studi per imparare a riconoscere circa 500 essenze e diventare un "naso" e comporre una fragranza è come comporre un brano musicale. I contenitori in alluminio conservano un profumo per 10 anni e se vogliamo possiamo comprare quel che vogliamo. Buona tecnica di vendita, se non sei obbligato non resisti alla tentazione di prendere qualcosa, così compro la boccetta più piccola (15 ml) di profumo femminile, linea naturale (essenza Etoile) e due confezioni di uova-saponette. Più tardi aggiungerò un piccolo vaporizzatore da viaggio assolutamente imperdibile.

 La visita alla città e' rilassante, anche se dover stare qui fino a sera è un bel problema perché la salita all'albergo sotto il sole e' improponibile. L'idea geniale di Grasse é la "siesta profumata": un giardinetto con ombra e vento con tante sdraio in legno sul quale a tratti viene sbuffato un lieve profumo. Una delizia per il turista affaticato. 

Mangiamo un'insalatona a pranzo, ci concediamo un giro turistico con il trenino per far passare il tempo e infine cenetta a base di pesce nella place Aux Aires. Al ritorno in hotel scopriamo che si é guastato il lettore delle carte di credito e che dovremo pagare in contanti l'esoso parcheggio e le prime colazioni. Nonostante il posto panoramico, zero babà al Mandarina. Ma domani si parte!

Pubblicato il 30/7/2012 alle 23.5 nella rubrica Diario.

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